Au revoir Novembre

Hello everybody!

Scusatemi per la luuuunga assenza, ma tra università, studio e mille altre cose da fare ero pienissima anche se ho mille idee nuove in testa per il blog. Eh si, come avrete capito dal titolo, questa è una nuova rubrica, la rubrica dei preferiti del mese. Io mi diverto sempre a leggere sui blog o guardare su youtube i preferiti di altre persone, e lo trovo anche un modo per fare scoperte. Ma bando alle ciance e iniziamo subito.

Ecco la mia lista di preferiti:

1) Al numero 1 non posso non mettere il mio grande acquisto milanese, le Dr Martens, cui dedicherò prossimamente un post su come abbinarle, quale modello scegli22DR.-MARTENS-MOD.BROGUEpere e altro ancora.

Le uso praticamente sempre, sono davvero versatili e adatte a look semplici come ad outfit più sofisticati ed eleganti.

2) Con il freddo che ormai domina le nostre giornate, mi sono convertita ad un rituale molto british e riscaldante ovvero il thé delle cinque. Che stia studiando, sia fuori, stia leggendo o altro, quando scattano le cinque ormai è quasi automatico per me prendere la tazza e bere un buon thé.
Il mio preferito? Il thè nero Pere e Cioccolato della Lipton, che ho trovato qua in Francia, ma non sono sicura che si trovi anche in Italiathe pere. E’ la fine del mondo, si sente moltissimo l’aroma di pera e le note di cioccolato, ed a odorarlo sembra di avere davanti a sé una buona fetta di torta cioccolato e pere. Provare per credere!

3) I pantaloni della tuta. Ebbene sì, in queste giornate fredde e anche studiose che io decsriverei con l’aggettivo inglese “lazy”, che fa proprio capire dal suono l’entusiasmo che le caratterizza, diventa indispensabile il vestirsi comodo. Poi quando si sta in casa, direi che i pantaloni della tuta diventano quasi un MUST, ma shhhh oltre che per la palestra, io li uso anche

tutaper andare a fare la spesa o per fare una camminata veloce tra i parchi vicino a casa mia. Un modello buono ed economico lo trovate proprio da Bershka a 15 euro. Ci sono tutti i colori che volete, e visto il prezzo modico se ne possono prendere anche 2/3 per cambiare.

4) Ho rivalutato moltissimo gli smalti per le unghie chiari. Sebbene in boccetta non mi ispiravano per nulla, e pensavo all’effetto bianchetto ( ditemi se almeno una volta anche voi a scuola non avete utilizzato il bianchetto come smalto :P), vedendoli addosso ad altre ragazze mi piacevano molto e quindi mi sono decisa a provarli anche io.Smalto-bianco-perfetto

Il risultato? Mi è piaciuto parecchio e penso che ne comprerò altri da aggiungere alla mia collezione. Io ho preso il n 840 da Kiko, prezzo piccolissimo e grande risultato.

5) Mi manca troppo il mare. E’ indescrivibile la sensazione che ti lascia sulla pelle, appare più distesa, più rilassata. E idem i capelli, sebbene la salsedine renda i miei davvero crespi, 025629invece il colore che ho d’estate mi piace assai. Per cercare di ridare un effetto “sono appena tornata da un mesetto di mare”, ho comprato lo Shampoo “reflets dorés” della marca “Le petit Marseillais”, che io trovo molto buona ed affidabile. Ha l’estratto di camomilla e olio di semi di grano, ma a parte questo rende i capelli ad ogni lavaggio più luminosi e perchè no,                                                                                                                                                qualche ciocca più chiara.                                                                                                    Raccomandatissimo.

6) E non potevo non mettere anche il libro preferito del mese. Ma più che del mese, questo è il mio libro preferito di SEMPRE ed è Cime tempestose. L’avrò letto almeno 5 volte, ed anche ora è di nuovo sul mio comodino. La trovo una storia unica, che fa riflettere e per questo reale. Lunga vita a Catherine e Heathcliff!

La mia lista di preferiti per questo mese termina qui.
E quali sono i vostri?

A toute
B.

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#Project Unbreakable

Mi è capitato per caso di imbattermi in un articolo on line sul sito di Vanity Fair, uno dei miei giornali preferiti. L’articolo si chiama: “Zitta e tieni le gambe aperte” ed è molto chiaro sul delicato argomento che vuole trattare.

Questo è il link: http://www.vanityfair.it/news/mondo/14/11/11/project-unbrakable-ragazze-violentate-messagi?utm_source=facebook&utm_medium=marketing&utm_campaign=vanityfair#gallery=22720-1

Mi ha portata alla conoscenza di un progetto, #Project Unbreakable, partito da una donna americana.

Si tratta di una raccolta di foto mandate dalle numerosissime vittime di abusi di violenze sessuali. Le sopravvissute/ sopravvissuti si fanno ritrarre in foto con un cartello davanti, in cui ci sono scritte le parole che ha pronunciato il predatore al momento della violenza. Altre ancora riportano le parole di amici/parenti increduli della loro storia, accusandole di essersi inventate tutto.

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Alcune frasi sono davvero molto forti, e mettono rabbia. Rabbia perchè non si è libere/i di girare senza avere paura di un abbordaggio da parte di sconosciuti. Ma la cosa che più mi ha stupita è che spesso ad abusare sono persone che si trovano sotto il nostro stesso tetto, persone che dovrebbero essere dei riferimenti ed invece diventano un mostro.

Bisogna combattere affinchè i predatori vengano presi, e la paghino. Non ci deve essere alcuna misericordia per loro.

E se vi interessa vi consiglio di visitare anche il sito: http://project-unbreakable.org/

Troverete senza dubbio più materiale per documentarsi, e la voglia di agire. Sì, bisogna alzarsi in piedi e reagire, aggregarsi ed aiutarsi.

Shopping Therapy

Per impegni vari, università, visite, organizzazione e via dicendo era da quasi un mese che non andavo a fare shopping. Non che non sia una cosa negativa, anzi il mio portafoglio mi ha ringraziato, ma a volte lo Shopping o anche il semplice curiosare tra le vetrine è una terapia e ci fa del bene.

La cosa impressionante della globalizzazione è il fatto che anche in paesi diversi trovi gli stessi identici Brand, e anche gli stessi identici capi. Se da un lato questo è un bene, dall’altro penso che si perda un po’ l’identità e il modo di vestire che caratterizza un determinato paese/cultura, e questo è un peccato 😦

Sono andata diretta da Mango perchè avevo visto delle cose molto carine sul sito online. In particolare mi aveva colpito una felpa con la scritta “Mon Chéri” e applicazioni in strass, che poi guarda caso ho comprato!moncheri

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Il prezzo non è pazzesco, costa 29,90 euro ed il bello è che la si può giocare in diversi look, casual con sotto una camicia (opterei per una camicia di jeans) oppure più elegante se abbinata a skinny jeans neri e una borsa in vernice sempre nera.

Poi sono andata da Bershka, ma non mi ha colpito nulla in particolare,sempre le solite cose, quindi mi sono diretta verso H&M.
Non so se H&M si sia rivoluzionato, a Milano mi ricordo che non trovavo mai nulla che mi piacesse, qui invece ci sono dei capi davvero carini.
E’ stato primo amore con una camicia di Jeans … eh si questo capo ancora mancava nel mio guardaroba. Quella che ho preso io è abbastanza pesante, adatta per queste giornate autunnali e se ci metti sopra un bel pullover o maglioncino  anche per l’inverno.

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La forma è perfetta, è bella sciancrata e cade perfettamente sia sulle spalle che sui fianchi. I bottoni automatici conciliano praticità ed estetica, e trovo molto simpatiche le due taschine davanti. Vi consiglio caldamente di andare da H&M se avete bisogno di una camicia come questa, ce ne sono moltissime e con un ottimo prezzo, non superano le 30 euro.

Infine sono andata da Zara, che è uno dei miei negozi di abbigliamento preferiti, in quanto si possono trovare capi raffinati, eleganti e di qualità a prezzi accessibilissimi ma ieri non ho trovato davvero nulla. Sarà che rispetto allo Zara di Corso Vittorio Emanuele a Milano, questo Zara è davvero minuscolo … ma niente paura mi rifarò certamente tra pochi giorni visto che ritorno a Milano per il ponte dei morti!

A toute

B.

Pizza w/ friends

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Il bello di vivere in una cittadina universitaria è quello di incontrare moltissime persone, tutte di nazionalità diverse ed allargare così la propria rete di conoscenze facendola diventare mondiale. Ci si scambia opinioni, si parla delle proprie tradizioni, si evidenziano gli aspetti in comune e le differenze … penso che questa esperienza mi stia arricchendo sempre più e mi stia facendo scoprire sempre più nuove emozioni.

Ieri sera ho deciso di cucinare per tutti i miei amici internazionali un colosso della cucina Italiana, ovvero la pizza, ma la VERA pizza italiana. Mi spiace ma i francesi non sono  capaci di cucinare una pizza, mettono emmenthal ovunque anche laddove non serve e in grandissime quantità da farti venire la nausea. E anche la passata di pomodoro che usano non è proprio delle migliori, ha un gusto troppo acido che sembra detersivo. Infine il basilico o ne mettono troppo oppure lo sostituiscono con il prezzemolo … Vi lascio immaginare la prima (e ultima) volta che ho preso una pizza, stavo per vomitare!

Per la mia pizza ( in realtà ne ho fatte 2) ho utilizzato tutti ingredienti italiani, e infatti devo dire che il gusto era superbo.  Mi hanno fatto i complimenti per la ”  sauce tomate”, anche se non è che abbia fatto grandi cose, ho utilizzato semplicemente un barattolo di polpa Mutti, che fortunatamente si trova anche qui, dell’olio Extra Vergine di Oliva che ho portato in dosi industriali dall’Italia,  dell’origano e del sale. Ma shhh questo è un segreto 😛

L’unica cosa non proprio venuta benissimo è stata la cottura della pasta. Nella cucina non c’erano delle vere teglie da pizza e quindi abbiamo dovuto arrangiarci utilizzando una tortiera con un diametro bello grande e una teglia rettangolare.In più il forno era vecchissimo e piccolo, e continuava a spegnersi perchè si surriscaldava. La prima pizza, quella rotonda era un po’ cruda all’interno ma ho dovuto tirarla fuori perchè senno la mozzarella bruciava, la seconda invece, quella rettangolare, è venuta veramente bene!

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Notare l’uso della tortiera, effetto pizza-torta

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Nonostante questi piccoli inconvenienti la pizza è stata davvero apprezzata, la prossima settimana abbiamo organizzato da me una spaghettata … Eh si la cucina italiana è una delle migliori al mondo 🙂

La Ville Rose

Ho deciso di passare un fine settimana un po’ diverso dal solito e di allontanarmi dal mio “nido” francese per andare a visitare con altre due ragazze italiane la città rosa o meglio – la ville rose-.
Questo nome vi dice qualcosa?

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La città è Toulouse e merita davvero di essere visitata. Quello che mi ha colpito fin da subito è l’architettura, molto alla francese, caratterizzata da questi palazzi di media altezza con i tipici balconi stretti e caratterizzati da mattoni di cotto che si avvicinano moltissimo al rosa e da ciò ne deriva l’appellativo -la ville rose-.

Io non avrei mai pensato che Toulouse o Tolosa (all’Italiana) fosse una città così bella, anzi pensavo fosse la tipica cittadina francese (senza nulla togliere eh!) con la solita piazza e strada principale e poi il nulla.
Invece ci sono tantissime cose da fare in un’ambiente che toglie il fiato e che secondo me non ha nulla da togliere alla stessa Parigi.

Siamo partite prestissimo per goderci al meglio la giornata di Sabato che abbiamo destinato ad un giro più disinvolto senza mappa ma guidate dal cuore e dallo spirito 😉
Oltre che alla tantissime catene di abbigliamento che oramai si trovano ovunque (Zara, Mango, Bershka.. ) per citarne alcune, ci sono anche delle Boutique molto molto carine e che non costano neanche eccessivamente.
Io dunque ho preferito comprare in questi negozietti, visto che danno l’idea di vendere cose un po’ più ricercate dal tocco in più e dall’immancabile stile “chic” alla francese.

Il secondo giorno,  Domenica, lo abbiamo destinato invece ad una visita più culturale, dato che tutti i negozi erano chiusi.

Avete capito bene, in Francia in praticamente tutte le città per scelta si è deciso che la Domenica è il giorno destinato alla famiglia, amici, allo stare insieme e quindi tutti i negozi (o quasi) sono chiusi.
Noi abbiamo visitato il Musee des Augustines, un convento divenuto museo, che ospita opere che vanno dalle sculture gotiche alla pittura del XX secolo, poi les Abattoires, un Museo di arte moderna e contemporanea, ricco di installazioni divertenti e interessanti.
A mezzogiorno l’immancabile camminata lungo il celebre Canale e i suoi 2 ponti che non potete aver visto almeno una volta in foto, e nel pomeriggio una lunga passeggiata per la città, le sue Chiese e infine i giardini Giapponesi.

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Sono stata soddisfatta di questa visita, e sono stata anche molto colpita dalla presenza spagnola. C’è una comunità di spagnoli molto numerosa, e in ogni angolo senti parlare spagnolo. Sembra di essere un po’ a Barcelona 😉

A toute

B.

First of all

Il primissimo post, quanta emozione!

Sono una giovanissima ragazza milanese che ha appena finito il liceo, attualmente trasferitasi in Francia per imparare meglio la lingua e fare esperienza.

Mi piacciono moltissime cose: in primis cucinare dolci (torte, biscotti … ma a chi non piace? 🙂 ), fare sport , leggere, sognare ad occhi aperti … ma soprattutto sono affascinata dal mondo della moda. Riviste patinate, sfilate, eventi, hanno sempre suscitato su di me una grande attrazione, colorando con mille sfumature diverse la mia vita da “routine”.

Ecco, poterci entrare sarebbe uno dei miei più grandi sogni, ma so che bisogna lavorare sodo. Questo però non può fermarmi, io ci proverò.

L’intento del blog? Condividere i miei interessi, scrivere ciò che più mi va, e farlo diventare il mio scrigno. Siamo o no nell’epoca della comunicazione?

À toute !

B.